Un concerto per la pace quello che il pianista libanese di fama internazionale, Omar Harfouch, ha voluto eseguire presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati .«Sono nato in un paese devastato dalla guerra – dice l’artista – un conflitto che mi ha anche portato via molti amici, e imparare a suonare il pianoforte mi ha aiutato a superare questo periodo terribile. Quando c’era un bombardamento, mi nascondevo dietro il pianoforte per proteggermi. La musica è stata il mio unico rifugio e oggi sento che mi ha salvato la vita. Quindi, visti i sempre maggiori conflitti a livello mondiale e avendo constatato che la musica lenisce gli animi, incoraggiato dai miei cari ho deciso di condividere la mia passione, dedicando tutta l’energia che la musica mi ha infuso e sfruttando la mia fama per combattere la piaga della guerra e le sue conseguenze. “Concerto per la Pace”, che ho personalmente composto e orchestrato insieme al mio amico d’infanzia Houtaf Khoury, è una composizione originale di 17 minuti per pianoforte e orchestra filarmonica. 17 minuti durante i quali cerco di trascinare gli spettatori in una dimensione di pace». Sul podio Mathieu Bonnin, alla direzione dell’Orchestre Symphonique Béziers Méditerranée. Da molti mesi Bonnin dirige il pianista con la sua orchestra in tutta Europa sostenendolo nella sua ricerca di pace universale.
In scaletta anche altre sue composizioni come “La Fantaisie Orientale”, eseguita per la prima volta con un’orchestra sinfonica di 65 elementi, compresi antichi strumenti orientali come il Qanoun. Poi “Tripoli”, in omaggio alla città natale di Harfouch, e l’opera “Save one life, you save the humanity”». Cena di gala a seguire a Palazzo Ruspoli, in onore della musica e dei grandi temi.