Ieri sera, a PiazzaPulita, è andata in scena un’umiliazione senza precedenti nei confronti di Italo Bocchino.A un certo punto, infatti, di fronte ai deliri di quest’ultimo sulla trasmissione Report, Sigfrido Ranucci ha deciso di prendere il telefono e di fare la cosa più semplice di tutte: chiamare PiazzaPulita per asfaltarlo.In che modo? Dandogli una vera e propria lezione di giornalismo:“Saluto l’”amico” Italo. Si definisce amico e poi una volta mi dà del ‘manipolatore’, un’altra volta mi accusa di aver pagato le fonti e il testimone contro il padre di Meloni. Meglio i nemici che gli amici come lui. Però gli sono grato perché, ascoltandolo, ho capito finalmente qual è lo scopo di quella circolare Rai: cioè controllarci i contenuti. Report è stata sottoposta a un audit che ha analizzato 12 anni di lavoro, l’unica trasmissione Rai sottoposta a un controllo del genere. Per le accuse di manipolazione ci sono i tribunali. Report e il sottoscritto sono stati in passato accusati di questo, ma sempre archiviati o assolti. Ricordo anche che le accuse di manipolazione, di solito, le fa chi è intervistato. Nel caso del governo, sono anni che nessun esponente accetta interviste a Report, quindi è difficile parlar di manipolazioni.Chiedere a “Report” di consegnare i filmati integrali, come previsto dalla circolare Rai, è come se io chiedessi a Sallusti chi gli aveva detto che c’era un complotto contro la Meloni. Mettiamo che anche i giornalisti della carta stampata debbano conservare in un archivio tutte le informazioni, tutte le persone che ascoltano a disposizione dell’editore o di chi per lui: non credo che saresti contento.Voglio darti una notizia: ero stato accusato di aver violato la privacy con la telefonata tra Boccia e Sangiuliano. Ieri il mio caso è stato archiviato dal Consiglio di disciplina dei giornalisti: la verità è che sono 30 anni che “Report” viene controllato, e per 30 anni il modo di informare di Report è risultato corretto. Se ne facciano una ragione, gli amici e i nemici”.Perfetto.
fonte:FB