Dove si và?

Davvero non ci torno più. Però una domanda me la sono fatta, per onestà. Ho letto praticamente tutti i principali giornali italiani, che in larghissima parte hanno espresso giudizi lusinghieri sul viaggio di Giorgia Meloni, e ho cercato, con estrema attenzione, notizie in merito a eventuali benefici garantiti da Trump all’Italia e, più in generale, all’Europa.

Dopo lunga e minuziosa lettura, non ho trovato davvero nulla, anzi: sui dazi dichiara di restare della sua idea, peraltro non si capisce benissimo quale sia, ma intanto restano in vigore tutti i dazi che la sua amministrazione ha applicato sui prodotti italiani ed europei, sul riarmo ha insistito sulla necessità di un aumento della spesa militare, sulle questioni internazionali non si è spostato di un millimetro, e sulle richieste di acquisti di gas dall’Europa, ai prezzi decisi dagli Usa, è stato altrettanto fermo. Quindi, dov’è il successo italiano? Davvero orami è la stampa italiana, in grandissima parte, è solo narrazione subalterna al potere in quanto tale; si scrive di abiti, di battute, di afflati, di simpatie, di ammiccamenti, di sguardi, di posture, ma non si dice praticamente niente della sostanza. Intanto, però, Corte dei Conti, Ufficio Parlamentare di Bilancio e Banca d’Italia criticano il Documento di programmazione economica e finanziaria perché è totalmente privo di contenuti programmatici, la Bce riduce – finalmente – i tassi perché sta arrivando la recessione, la produzione industriale italiana continua a crollare per l’elevato costo dell’energia e per le difficoltà sui mercati di destinazione, nonostante la caduta dei salari. Ma dobbiamo stare tranquilli perché il grande monarca americano ci ha accolti nella sua casa senza aizzarci contro i cani….

Alessandro Volpi

Fonte: FB

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